[Cinelfela #2] Doppio Tiro (Double Tap) - 2000


Regista: Lo Chi-Leung
Soggetto: Derek Yee, Joseph Cheung
Sceneggiatura: Lo Chi-Leung
Produttore: Derek Yee
Produttore Esecutivo: Catherine Hun
Direttore di Produzione: Paul Au
Casa di produzione: Golden Harvest
Distribuzione: Golden Harvest
Coreografie: Phillip Kwok
 Fotografia: Venus Keung
Montaggio: Eric Kwong
Musiche: Peter Kam
Trucco: Maggie Choy
Costumi: Hilda Choi
---
Data di rilascio: 27 maggio 2000
Incasso: 3,987,152 dollari (447.265 euro)

Finalmente torniamo a parlare di Leslie, qui in uno dei suoi ultimi ruoli sul grande schermo e diretto da un regista che ha contribuito ulteriormente al suo successo durante il termine degli anni '90: Lo Chi-Leung. Da HKMDB veniamo a sapere che inizia a lavorare come assistente alla regia nella commedia d'azione di "Slickers vs Killers" (1991) al fianco di Sammo Hung, per poi esordire come sceneggiatore nel film d'azione di "Full Throttle" (1995), diretto da Derek Yee. Esordisce come regista in "Viva Erotica" (1996), cult che parodizza l'omonimo genere, padrone della temuta terza categoria portuale assieme ad attori che già militavano al loro interno come Elvis Tsui e Shu Qi. Tutt'oggi attivo nel cinema hongkonghese, continua la sua carriera di sceneggiatore e regista: nel 2022 ha collaborato con Donnie Yen nel dramma avventuroso di "Come Back Home".


Il tiratore Rick Pang (Leslie Cheung), campione incontrastato alle gare internazionali IPSC, sfrutta una tattica che perfeziona continuamente con le sue armi da fuoco: il "doppio tocco", ossia sparare due colpi contemporaneamente nello stesso istante per massimizzare la mira. Anni dopo, quando quattro membri dell'unità G4 vengono assassinati con la stessa tattica di Pang, l'alto ufficiale della polizia Miu (Alex Fong) inizia a sospettare di quest'ultimo, incontrato proprio quel giorno di tre anni prima durante il campionato... interrogato dalla polizia assieme alla sua ragazza Colleen (Ruby Wong), viene rilasciato in libertà vigilata e subito riesce a sfuggire dagli agenti in borghese grazie alle sue doti da tiratore: sarà una letale caccia all'uomo.

Poliziesco definibile come una lunga serie di secchiate di acqua gelida: l'inespressività polare dei due protagonisti Leslie e Alex guideranno il film verso l'inevitabile spargimento di piombo nel secondo tempo. Leslie, adattato come un guanto di velluto nel ruolo del pistolero veterano e dall'udito talmente fine che lo rende impenetrabile da qualsiasi mina vagante (la scena in cui si libera degli agenti in borghese al poligono di tiro è degna di Matrix), che come nella locandina del film esclama "are you ready?", per indicare che anche i più esperti d'armi non sono al sicuro dalla mina vagante che è divenuto Leslie... Alex è prossimo anche lui al baratro, data la sfida che ha voluto intentare con Leslie e dal quale non può più tirarsi indietro. La fotografia dai colori sbiaditi e ossessionata dalle armi metallizzate, dove divengono co-protagonisti del film, in una Hong Kong futuristica dai grattacieli di cemento che riescono a nascondere Leslie, inquadrato più volte con dei primi piani dimezzati all'americana (specialmente nell'interrogatorio con Alex) e sui suoi occhi rigonfi di occhiaie, per dare l'idea dell'essersi consumato dalla persecuzione di Alex. Montaggio nella norma, musica discreta, coreografie che adempiono pienamente al loro scopo mozzafiato e cinico.


Se questa estate non ci saranno le piogge di proiettili alla Wilson Yip, ci penserà Leslie al tutto...
Ci vediamo in un'altra recensione, cari spettatori del sito!


Commenti

Post più popolari